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un diario di comunità

Babbo Natale esiste: ecco le prove

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Trova a terra un portafoglio contenente 5 mila euro e li consegna al sindaco. Non solo, il premio stabilito per legge del 5%, cioè 250 euro, lo devolve al Comune per aiutare i bisognosi. Protagonista della vicenda è un operaio dello stabilimento cartario del paese, Antonio Sasso, il quale spiega di essersi limitato a fare il proprio dovere di cittadino corretto. «Uscendo dal turno di sera, buttando l’occhio per terra, ho visto che c’era un portafoglio. Mi sono fermato con la moto, l’ho raccolto e dentro c’erano 5mila euro. Ero incredulo». Inizia così la storia di Antonio, 56 anni, residente in paese. «Sul momento ho pensato di andare dai carabinieri. Poi mi sono detto che avrei potuto fare due regali di Natale», afferma l’uomo. Uno a chi ha perso il denaro, il figlio di un ristoratore della zona che aveva fatto denuncia e che ieri si è presentato a ritirare la somma, e un altro a chi è meno fortunato. «So che il Comune si impegna ad aiutare le persone che più hanno bisogno», spiega Antonio.Così Sasso è andato in municipio e ha consegnato la somma al vicesindaco Giovanni Cappozzo che a sua volta ha informato i carabinieri di Chiuppano, in provincia di Vicenza. «A me non interessava la ricompensa, sono molto più felice di poter fare qualcosa di buono per chi ne ha bisogno».

L’Etna torna a “ruggire”

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Metà del mio sangue è siciliano, anzi proprio etneo. Mio padre era nato alle falde del vulcano, a Santa Maria di Licodia, territorio difficile crocevia di quel tristissimo triangolo della morte bagnato dalla mafia. Le mie estati da adolescente le ho passate giocando con la lava, forgiando un po’ forse il mio carattere. Sull’Etna ho perso il mio carissimo zio, quasi un fratello maggiore, cioè il fratello (e la moglie) di mia madre attratti dal fascino dell’eruzione, lasciando all’improvviso orfani tre miei cugini fantastici per lo scoppio improvviso del cratere. Eppure continuo ad essere affascinato da questo grande spettacolo della natura. Che può essere bellissima, ma anche micidiale. Sicuramente molto più forte di noi. Ed è folle chi pensa di opporsi. L’ultima eruzione